Vogliamo i dati sulla violenza di genere

Firmatari recenti
fabio bombana e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

In Italia una donna su tre ha subito violenza. È una realtà quotidiana, radicata, che attraversa ogni ambito della vita sociale.

Eppure i dati ufficiali che dovrebbero raccontare con chiarezza questa realtà sono incompleti, difficili da consultare e pubblicati in modo frammentario e irregolare.

Oggi i report del Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza forniscono solo informazioni aggregate sugli omicidi volontari, con scarsi dettagli su relazioni tra vittima e autore, contesto dei reati o distribuzione territoriale.

Questo rende impossibile capire davvero la portata della violenza maschile contro le donne e di genere, e valutare l’efficacia delle politiche pubbliche.

A novembre 2024, Dati Bene Comune aveva già denunciato la situazione, evidenziando come la mancanza di accesso ai dati renda impossibile qualsiasi analisi approfondita. A inizio 2025, in collaborazione con Period Think Tank, la campagna ha presentato una richiesta FOIA alla Direzione Centrale della Polizia Criminale: la risposta, arrivata il 9 maggio 2025, ha fornito per la prima volta dati più completi, finora esclusi dal dibattito pubblico. Un passo avanti, ma isolato.

I dati non sono solo numeri: sono strumenti di conoscenza, responsabilità e cambiamento. Quando non sono pubblici, la conoscenza resta nelle mani di pochi, e la violenza continua a essere invisibile. Rendere trasparenti i dati è una scelta politica e democratica, non un dettaglio tecnico.

Per questo con la campagna #DatiBeneComune, che unisce le associazioni onData, info.Nodes, Transparency International Italia, ActionAid e la rete D.i.Re – Donne in rete contro la violenza, Period Think Tank, parte la mobilitazione 

#dativiolenzadigenere:

  • per chiedere trasparenza e accesso ai dati sulla violenza maschile contro le donne e di genere;
  • per pretendere che le istituzioni rispettino il diritto di conoscere e di agire con consapevolezza;
  • per costruire, insieme, una società più giusta e più sicura per tutte e tutti.

Chiediamo al Governo italiano di rendere pubblici, completi, aggiornati e accessibili i dati sulla violenza di genere e sui femminicidi, come previsto dalla legge 53/2022 e dalla Direttiva (UE) 2024/1385. 

La legge esiste, deve essere attuata!

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Dati Bene ComunePromotore della petizioneDatiBeneComune è una campagna per chiedere l’apertura di tutti i dati di pubblico interesse.

26.089

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In Italia una donna su tre ha subito violenza. È una realtà quotidiana, radicata, che attraversa ogni ambito della vita sociale.

Eppure i dati ufficiali che dovrebbero raccontare con chiarezza questa realtà sono incompleti, difficili da consultare e pubblicati in modo frammentario e irregolare.

Oggi i report del Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza forniscono solo informazioni aggregate sugli omicidi volontari, con scarsi dettagli su relazioni tra vittima e autore, contesto dei reati o distribuzione territoriale.

Questo rende impossibile capire davvero la portata della violenza maschile contro le donne e di genere, e valutare l’efficacia delle politiche pubbliche.

A novembre 2024, Dati Bene Comune aveva già denunciato la situazione, evidenziando come la mancanza di accesso ai dati renda impossibile qualsiasi analisi approfondita. A inizio 2025, in collaborazione con Period Think Tank, la campagna ha presentato una richiesta FOIA alla Direzione Centrale della Polizia Criminale: la risposta, arrivata il 9 maggio 2025, ha fornito per la prima volta dati più completi, finora esclusi dal dibattito pubblico. Un passo avanti, ma isolato.

I dati non sono solo numeri: sono strumenti di conoscenza, responsabilità e cambiamento. Quando non sono pubblici, la conoscenza resta nelle mani di pochi, e la violenza continua a essere invisibile. Rendere trasparenti i dati è una scelta politica e democratica, non un dettaglio tecnico.

Per questo con la campagna #DatiBeneComune, che unisce le associazioni onData, info.Nodes, Transparency International Italia, ActionAid e la rete D.i.Re – Donne in rete contro la violenza, Period Think Tank, parte la mobilitazione 

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  • per pretendere che le istituzioni rispettino il diritto di conoscere e di agire con consapevolezza;
  • per costruire, insieme, una società più giusta e più sicura per tutte e tutti.

Chiediamo al Governo italiano di rendere pubblici, completi, aggiornati e accessibili i dati sulla violenza di genere e sui femminicidi, come previsto dalla legge 53/2022 e dalla Direttiva (UE) 2024/1385. 

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I decisori

Ministero dell'Interno
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Ministero della Giustizia
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Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
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Petizione creata in data 4 novembre 2025