

Articolo 11 - L'Italia si faccia portatrice della pace in Ucraina
Il problema
L’aggressione militare all’Ucraina da parte della Russia, viola il diritto internazionale, causa vittime civili, sconvolge le coscienze dei popoli europei. In queste ore convulse i governi di tutta Europa stanno commettendo l’errore di alimentare la guerra, annunciando aiuti militari, preparando interventi, finanziando missioni e minacciando sanzioni economiche autolesioniste.
Non bisogna alimentare la guerra ma farsi promotori di pace. L’articolo 11 della nostra Costituzione dice chiaramente che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. L’unica risposta alle minacce della guerra deve essere la diplomazia della pace.
Facciamo appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi, nello spirito della Costituzione e del suo alto mandato morale, di intraprendere immediatamente una iniziativa autonoma per fermare la guerra proponendosi come interlocutore dei governi Russo e Ucraino.
Si offra quale garante della risoluzione della crisi per ottenere subito la pace, pur mantenendo il giusto rigore di ripudio dell’azione compiuta dal governo russo.
Chiediamo in sede europea ed internazionale, per fermare subito le azioni militari, di avviare un processo di pace.

PETIZIONE CHIUSA
Il problema
L’aggressione militare all’Ucraina da parte della Russia, viola il diritto internazionale, causa vittime civili, sconvolge le coscienze dei popoli europei. In queste ore convulse i governi di tutta Europa stanno commettendo l’errore di alimentare la guerra, annunciando aiuti militari, preparando interventi, finanziando missioni e minacciando sanzioni economiche autolesioniste.
Non bisogna alimentare la guerra ma farsi promotori di pace. L’articolo 11 della nostra Costituzione dice chiaramente che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. L’unica risposta alle minacce della guerra deve essere la diplomazia della pace.
Facciamo appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi, nello spirito della Costituzione e del suo alto mandato morale, di intraprendere immediatamente una iniziativa autonoma per fermare la guerra proponendosi come interlocutore dei governi Russo e Ucraino.
Si offra quale garante della risoluzione della crisi per ottenere subito la pace, pur mantenendo il giusto rigore di ripudio dell’azione compiuta dal governo russo.
Chiediamo in sede europea ed internazionale, per fermare subito le azioni militari, di avviare un processo di pace.

I decisori


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Petizione creata in data 28 febbraio 2022