

Cura dei cani nei luoghi pubblici: maggiori controlli a Forlì
Il problema
Negli ultimi mesi, in tutta Italia, sono sempre più i fenomeni che vedono cani non custoditi che assalgono uomini, donne, bambini e cani inermi ed indifesi.
Nelle nostre città aumentano i casi di cani, di tutte le razze, portati senza guinzaglio, o al guinzaglio ma trainati da biciclette, sia in luoghi dove è concesso l'ingresso ai cani, sia in zone dove non è concesso, e in alcuni casi, in luoghi dove non è possibile l'ingresso in bicicletta. O ancora, alcuni padroni utilizzano un guinzaglio 'flexi' oltre la lunghezza consentita, ovvero 150 cm.
Queste azioni irresponsabili, oltre ad andare contro il codice civile, il codice della strada ed il codice di regolamento dei parchi cittadini, che recita che un cane può rimanere nello sgambatoio per un periodo limitato - 10 o 15 minuti - e con altri cani solo su espressa autorizzazione degli altri padroni, creano situazioni di potenziale pericolo sia per i cani degli stessi proprietari, sia per i cani delle altre persone, e ancora, per i pedoni. Senza dimenticare chi non raccoglie le feci dei propri cani.
La città di Forlì non è immune a tutti questi avvenimenti, come non lo è tutta la Romagna.
Per colpa di padroni irresponsabili, in un modo o nell'altro, a pagare è spesso e volentieri l'unico incolpevole, ovvero l'animale, a volte fatto oggetto di bocconi avvelenati od ossi di pollo opportunatamente sistemati in alcuni parchi cittadini.
Chiediamo alle autorità componenti, un 'giro di vite' che preveda maggiori controlli nelle vie e nei parchi cittadini, elevando multe ai trasgressori e, nel caso in cui la legge lo preveda, denunciando i trasgressori.
La petizione è sostenuta dal sito web di informazione sportiva SportinRomagna.it.

PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Negli ultimi mesi, in tutta Italia, sono sempre più i fenomeni che vedono cani non custoditi che assalgono uomini, donne, bambini e cani inermi ed indifesi.
Nelle nostre città aumentano i casi di cani, di tutte le razze, portati senza guinzaglio, o al guinzaglio ma trainati da biciclette, sia in luoghi dove è concesso l'ingresso ai cani, sia in zone dove non è concesso, e in alcuni casi, in luoghi dove non è possibile l'ingresso in bicicletta. O ancora, alcuni padroni utilizzano un guinzaglio 'flexi' oltre la lunghezza consentita, ovvero 150 cm.
Queste azioni irresponsabili, oltre ad andare contro il codice civile, il codice della strada ed il codice di regolamento dei parchi cittadini, che recita che un cane può rimanere nello sgambatoio per un periodo limitato - 10 o 15 minuti - e con altri cani solo su espressa autorizzazione degli altri padroni, creano situazioni di potenziale pericolo sia per i cani degli stessi proprietari, sia per i cani delle altre persone, e ancora, per i pedoni. Senza dimenticare chi non raccoglie le feci dei propri cani.
La città di Forlì non è immune a tutti questi avvenimenti, come non lo è tutta la Romagna.
Per colpa di padroni irresponsabili, in un modo o nell'altro, a pagare è spesso e volentieri l'unico incolpevole, ovvero l'animale, a volte fatto oggetto di bocconi avvelenati od ossi di pollo opportunatamente sistemati in alcuni parchi cittadini.
Chiediamo alle autorità componenti, un 'giro di vite' che preveda maggiori controlli nelle vie e nei parchi cittadini, elevando multe ai trasgressori e, nel caso in cui la legge lo preveda, denunciando i trasgressori.
La petizione è sostenuta dal sito web di informazione sportiva SportinRomagna.it.

I decisori
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Petizione creata in data 16 agosto 2018