Si alla Vita! Salviamo il reparto di ginecologia dell'ospedale "Cervello" di Palermo

Il problema

È ufficiale ormai che tra poche ore il reparto di ginecologia e il pronto soccorso ostetrico dell'ospedale "Cervello" di Palermo verranno smembrati per fare spazio al reparto Covid.
Ad un anno dall'emergenza sanitaria è inconcepibile che le istituzioni preposte non abbiano trovato una soluzione idonea e che, per questa inefficienza, a farne le spese sia la comunità.

Si parla tanto di coscienza civica in questo momento e si richiama al senso di responsabilità la popolazione ma questo non può avvenire solo a senso unico e oggi ci ritroviamo ad assistere a una decisione insensata che non rispetta operatori sanitari, utenti e cittadini.

Si tratta di un reparto di ostetricia che conta più di 1500 parti l'anno, che tratta principalmente casi a rischio e che è strettamente collegato alla rianimazione neonatale più importante di Palermo quindi con questa chiusura si mette a rischio la sicurezza materno infantile per impossibilità di pronto intervento in caso di urgenza per le pazienti non COVID, tra l’altro fino ad ora hanno mantenuto un numero di posti letto ostetricia COVID e un minimo per le emergenze/ urgenze non COVID e questo sistema funzionava.

Il reparto si occupa anche di casi di oncologia ed è sede dell’unico Centro di diagnosi prenatale della Sicilia e fornisce anche il servizio di partoanalgesia h24.

Infine ribadiamo che che verrà chiuso il pronto soccorso ostetrico che è l'unico presente nella zona nord di Palermo.

Chiediamo agli organi preposti di trovare una soluzione adeguata perché è inconcepibile privare il territorio di questo supporto!

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Amalia MirandaPromotore della petizione

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Il problema

È ufficiale ormai che tra poche ore il reparto di ginecologia e il pronto soccorso ostetrico dell'ospedale "Cervello" di Palermo verranno smembrati per fare spazio al reparto Covid.
Ad un anno dall'emergenza sanitaria è inconcepibile che le istituzioni preposte non abbiano trovato una soluzione idonea e che, per questa inefficienza, a farne le spese sia la comunità.

Si parla tanto di coscienza civica in questo momento e si richiama al senso di responsabilità la popolazione ma questo non può avvenire solo a senso unico e oggi ci ritroviamo ad assistere a una decisione insensata che non rispetta operatori sanitari, utenti e cittadini.

Si tratta di un reparto di ostetricia che conta più di 1500 parti l'anno, che tratta principalmente casi a rischio e che è strettamente collegato alla rianimazione neonatale più importante di Palermo quindi con questa chiusura si mette a rischio la sicurezza materno infantile per impossibilità di pronto intervento in caso di urgenza per le pazienti non COVID, tra l’altro fino ad ora hanno mantenuto un numero di posti letto ostetricia COVID e un minimo per le emergenze/ urgenze non COVID e questo sistema funzionava.

Il reparto si occupa anche di casi di oncologia ed è sede dell’unico Centro di diagnosi prenatale della Sicilia e fornisce anche il servizio di partoanalgesia h24.

Infine ribadiamo che che verrà chiuso il pronto soccorso ostetrico che è l'unico presente nella zona nord di Palermo.

Chiediamo agli organi preposti di trovare una soluzione adeguata perché è inconcepibile privare il territorio di questo supporto!

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Amalia MirandaPromotore della petizione

I decisori

Leoluca Orlando
Sindaco di Palermo
Assessore alla Salute Regione Sicilia
Assessore alla Salute Regione Sicilia
direttore generale ospedali riuniti Villa Sofia - Cervello
direttore generale ospedali riuniti Villa Sofia - Cervello
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